Chiaramonte Gulfi 18 ottobre 2016

Visita di S.A.R. il principe Amedeo di Savoia Aosta nel comune di Chiaramonte Gulfi.

Chiaramonte Gulfi si deve al conte normanno Manfredi Chiaramonte, infeudato sul finire del secolo XIII della Contea di Modica. La città trasse, così, nome dal suo signore e fondatore. Aggiunse, nel 1881, la denominazione “Gulfi ” insediamento di Chiaramonte più antico, per evitare omonimie. Chiusa nella cinta muraria attorno alla torre presidiata da una guarnigione del conte, con risorse dallo sfruttamento della pastorizia e di una agricoltura primitiva, dal secolo XVI la città uscita dalle mura medievali si adorna dei primi edifici signorili, di conventi e monasteri, di eleganti chiese: lo sfruttamento agricolo del territorio diviene fonte di agiatezza, specie quando le colture arboree (mandorle, carrubi, oliveti e vigneti) acquisiscono preminenza. Distrutta dal terribile sisma del 1693, risorge nello steso sito con un connotato architettonico ed urbanistico tardobarocco: notevole la chiesa Madre, col monumentale prospetto e l’interno della chiesa di S. Giovanni Battista, gli edifici borghesi e patrizi del Corso, i palazzi Cultrera Montesano. Si incentivò ancor più la coltura dell’ulivo (nel territorio chiaramontano nell’ultimo scorcio del secolo XIX erano presenti ben 80 frantoi per l’estrazione dell’olio) ed i vigneti ricoprirono la fertile vallata. Era famosa la posizione panoramica della città, tanto che il belvedere a nord ovest nel Piano dei Cappuccini era noto come «balcone di Sicilia».
S.A.R.il principe Amedeo incontra il Sindaco il Dott. Ing. Vito Fornaro ed il Rag. Vargetto Salvatore, Assessore al Bilancio, Servizi sociali, Sviluppo economico.

 

 

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