Pantelleria 26 luglio 2016

Gli incontri sono promossi al Castello dal Rotary club di Pantelleria

AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’AOSTA OSPITE DELLA RASSEGNA ”UN PASSITO CON…’

“C’era una volta un principe…”, avrebbe potuto iniziare così la seconda serata della rassegna “Un passito con….”, organizzata dal Rotary di Pantelleria, vista la presenza di Amedeo Savoia Duca d’Aosta… ma non sempre la vita di personaggi reali ha un incipit da fiaba. Nel piacevole salotto organizzato al Castello dal presidente del Rotary, dottor Giovanni Palermo, è stato infatti raccontato che la principessa Irene, figlia del re Costantino di Grecia, mise al mondo il piccolo Amedeo durante un bombardamento negli ultimi anni della II Guerra Mondiale, lontano dagli affetti familiari. “La mia famiglia nella storia” recitava il titolo della serata durante la quale il Duca Amedeo è stato invitato a raccontare le vicende della sua vita che a soli nove mesi lo hanno visto “ostaggio” in un campo di concentramento vicino a Graz, unitamente ad altri componenti della famiglia Savoia. Scampato poi, per un caso fortuito, all’ordine di fucilazione, visse per un breve periodo in Svizzera fino al rientro in Italia, concesso alla sua famiglia dal governo De Gasperi, dopo la proclamazione della Repubblica. Il padre Aimone di Savoia, quarto Duca d’Aosta e re di Croazia, muore in Argentina quando Amedeo ha solo quattro anni.

Nel cortile del Castello, davanti ad un pubblico partecipe, si snoda la narrazione di una vita… da principe… in un’Italia repubblicana. Amedeo racconta dei suoi studi in Inghilterra e poi all’Accademia Navale di Livorno e del suo forte legame con la Marina Militare. Una passione per il mare che pian piano porta a svelare come l’amore per Pantelleria sia sbocciato durante un’azione di guardia pesca nel Canale di Sicilia, quando il Duca era imbarcato come Ufficiale di Marina. L’isola maga, come definita dalla moglie Silvia, diventa il sogno mediterraneo di Amedeo e Silvia che a Sciuveki acquistano un dammuso. Una casa strappata 22 anni fa ai rovi ed abbracciata oggi da una vegetazione particolare che vede un sapiente connubio tra macchia mediterranea, essenze esotiche, alberi rari e numerose piante grasse che rappresentano la passione di Amedeo Savoia. Oltre cento specie, molte delle quali provenienti da paesi lontani.
Ecco quindi che il racconto del Duca si fa vivace, Amedeo parla compiaciuto del suo rapporto con la comunità isolana, dell’anima antica di quest’isola ammaliatrice, della festosità della gente, dei profumi e dei colori di un territorio speciale… emerge solare la sua passione per la botanica, ereditata dalla mamma ma anche dalla zia e dalla nonna. Sono del resto famosi i giardini sparsi in Italia, nelle residenze reali di casa Savoia.
Raggiunto, nella seconda parte della serata, l’obiettivo del presidente rotariano Giovanni Palermo: presentare personaggi assidui frequentatori dell’isola che abbiano contribuito a portare oltremare il nome di Pantelleria. Amedeo Savoia, cittadino onorario di Pantelleria, è stato infatti vincitore del premio ”Progetto da Pantelleria” 2015, promosso dal nostro giornale, grazie al fatto che ben due libri riportano la sua esperienza sull’isola e narrano la storia del giardino pantesco ricco di “succulente”.
La conclusione non poteva che avvenire davanti ad un calice del prezioso e pluripremiato passito, offerto per l’occasione dall’Azienda Vinisola di Kazzen, sponsor della serata unitamente alle Manifatture Sigaro Toscano. Un’azienda, questa, fondata nel 1818 da Ferdinando III, granduca di Toscana, che utilizza tabacco proveniente da coltivazioni collocate in varie regioni italiane. Sorprendente l’entusiasmo di signori e… signore che hanno voluto legare aromi e profumi del tabacco con aromi e profumi del passito!

di Giovanna Cornado Ferlucci

Da “Pantelleria Internet – News dall’isola di Pantelleria”

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