Reano – Torino – Stupinigi 27 – 28 maggio 2017

Le rievocazioni per il 150° anniversario delle nozze della principessa Maria Vittoria

Le celebrazioni si terranno a Torino, Reano e Superga, sabato 27 e domenica 28 maggio

Sabato 27 e domenica 28 maggio a Torino, Reano e Superga si celebrerà il 150° anniversario delle nozze tra Maria Vittoria (ultima discendente della famiglia dei principi Dal Pozzo della Cisterna) e il duca d’Aosta Amedeo di Savoia (figlio del re Vittorio Emanuele II e re di Spagna a partire dal 1871 con il nome di Amedeo I), che si celebrarono a Torino il 30 maggio 1867, nel giorno dell’Ascensione.

Nel 150° anniversario della storica cerimonia, la Città Metropolitana di Torino, il Comune di Reano, i Servizi turistici e museali della Basilica di Superga e il gruppo storico Principi dal Pozzo della Cisterna rievocheranno le nozze  con una serie di eventi nei luoghi cari alla principessa: Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, residenza degli sposi; Reano, Comune in cui Maria Vittoria si recava in villeggiatura; Superga, la cui Basilica ne accoglie le spoglie.  Il programma delle celebrazioni e commemorazioni è stato presentato il 17 maggio nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana.

Sabato 27 a Palazzo Cisterna, in via Maria Vittoria 12, si svolgerà la consueta visita guidata mensile, animata dal gruppo storico Principi dal Pozzo della Cisterna: un tour nelle sale abitate e vissute da Maria Vittoria e Amedeo di Savoia dopo il matrimonio.

Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 011-8612644 o scrivere a urp@cittametropolitana.torino.it

Sempre sabato 27 a Reano le celebrazioni si apriranno in Municipio alle 14,30 con il benvenuto e la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ai conti di Reano Amedeo e Aimone di Savoia, discendenti della principessa Maria Vittoria. Nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, l’associazione culturale Principi Dal Pozzo della Cisterna presenterà alle 15,30 l’attività di ricerca storica svolta nei suoi primi anni di attività.

Alle 15,30 si terrà una conferenza sulle figure storiche di Amedeo I e Maria Vittoria Dal Pozzo Della Cisterna, con interventi di Dino Ramella, Francesco Cordero di Pamparato e Fabrizio Nucera Giampaolo.

Alle 18 si svolgerà una visita al Museo civico Madonna della Pietà, guidata dalla direttrice Arabella Cifani e dall’esperta d’arte Carlotta Venegoni.

Per l’occasione sarà esposta la rassegna di icone e pitture di soggetti sacri “Splendor dei” della pittrice Giulia Santopietro.

Alle 18,45 nella scuola primaria di Reano si terrà un evento in omaggio a Maria Vittoria, fondatrice della prima scuola femminile d’Italia.

Domenica 28 maggio nella Basilica di Superga verrà celebrata alle 10 una Messa in onore di Amedeo I e Maria Vittoria, a cui parteciperà il gruppo storico Principi dal Pozzo della Cisterna. Alle 11,15 sarà possibile visitare la cripta sabauda. Sono previsti i saluti da parte dei rappresentanti delle istituzioni e un momento di ricordo dei duchi d’Aosta, con la deposizione di un omaggio floreale alla loro tomba di famiglia.

Il pranzo in programma alle 12,30 al ristorante della Basilica prevede un menù ispirato ai ricettari ottocenteschi di Casa Savoia.

Per la prenotazione occorre telefonare al numero 011-8997456.

Alle 15,30 è in programma una visita a tema, dedicata ai duchi d’Aosta.

Sono anche programmate attività per le famiglie, tra cui un laboratorio per ragazzi dagli 11 ai 13 anni su “Medaglie, distintivi e perfino un collare per mostrare a tutti quel che hai saputo fare”. Il laboratorio durerà un’ora e costerà 5 euro a bambino, comprensivi di ingresso alle reali tombe sabaude, al Salone del Re e del materiale didattico.

Per informazioni e prenotazioni: Servizi educativi Basilica di Superga, telefono 011-8997456.

Nella sala conferenze della Basilica sarà presentato il volume “La Principessa diventata Regina”, a cura dell’autore Claudio Cantore, con l’intervento del professor Leonardi. A seguire la discesa nella cripta sabauda per l’omaggio al monumento eretto in memoria di Maria Vittoria. Alle 16,30 è in programma una Merenda Sabauda nelle storiche salette della Caffetteria della Basilica.

 

Maria Vittoria Carlotta Enrichetta Giovanna Dal Pozzo della Cisterna, nata a Parigi il 9 agosto 1846 e morta a Sanremo l’8 novembre 1876, era l’erede di un antico casato piemontese. Fu regina consorte di Spagna dal 16 novembre 1870 all’11 febbraio 1873 come sposa di Amedeo I di Spagna. Nacque principessa della Cisterna e di Belriguardo, in una delle poche famiglie aristocratiche del Regno di Sardegna a portare il titolo principesco.

Figlia del principe e patriota Carlo Emanuele, poi senatore del Regno d’Italia, e della contessa Louise de Mérode (sorella di Antoinette de Mérode), con lei si estinse la linea dei principi della Cisterna, i cui titoli passarono alla Casa d’Aosta per via matrimoniale.  Sposò a Torino il 30 maggio 1867 Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, figlio di Vittorio Emanuele II re d’Italia. Essendo Amedeo il figlio del Re, dopo l’annuncio del fidanzamento, Maria ricevette con regio decreto del 19 febbraio 1867 il trattamento di Altezza Reale. Inoltre, in onore del Re, aggiunse il nome Vittoria.

Dopo il matrimonio, il suo nome diventò Sua Altezza Reale la principessa Maria Vittoria d’Italia, duchessa d’Aosta. Nel 1870, a seguito della deposizione della regina di Spagna Isabella II e dopo la rinuncia di Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen, Amedeo venne chiamato dalle Cortes a salire sul trono spagnolo. Maria Vittoria seguì il marito a Madrid dove ebbe molto a soffrire, per la sua costituzione delicata, dei contraccolpi del difficile Regno.

Aliena da ogni attività politica, si dedicò solo a opere di beneficenza. Il regno si rivelò difficile e si concluse con l’abdicazione: lasciato il trono di Spagna nel 1873 e rientrato in Italia, Amedeo riprese il titolo di duca d’Aosta e venne reintegrato nei diritti connessi. Durante il suo regno come consorte fu creato l’Ordine civile di Maria Vittoria, di cui fu sovrana, istituito con regio decreto del 7 luglio 1871, che premiava gli eccellenti servizi resi alla pubblica istruzione fornendo o migliorando le istituzioni educative, la pubblicazione di lavori scientifici di riconosciuto valore letterario o artistico, la promozione delle scienze, arti, letteratura e industria.

L’Ordine decadde con l’abdicazione di Re Amedeo e non venne rinnovato dalla restaurata monarchia dei Borbone.  Rientrata in Italia con il marito nel 1876, Maria Vittoria morì nello stesso anno di tubercolosi.

Sulla sua tomba nella Basilica di Superga si legge ancor oggi in una vecchia corona mortuaria: “En prueba de respetuoso cariño a la memoria de doña María Victoria, la lavanderas de Madrid, Barcelona, Valencia, Alicante, Tarragona, a tan virtuosa señora”.

Potrebbe anche interessarti...